Un giardino di storia e cultura

Pablo Neruda un giorno disse che “potranno tagliare tutti i fiori ma non potranno mai fermare la primavera”. L’Afghanistan è un paese dalla cultura millenaria, situato lungo la via della Seta, con grandi influenze persiane e centro-asiatiche; nel corso degli anni diverse l’arte persiana e successivamente afghana si è espressa in molteplici forme: scultura, architettura, poesia, canto, calligrafia, pittura. I segni di questa ricchezza culturale sono ben visibili nelle grandi città (Bamyian, il centro di Herat, la Blue Shrine di Mazar ad esempio) o nelle opere di artisti come Rumi. Purtroppo l’invasione Sovietica ha iniziato un ciclo distruttore dove la violenza e la guerra l’hanno fatta da padrone. Con Sovietici prima e Talebani poi, la produzione culturale è stata quasi azzerata; …

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Un giardino dilaniato

Da fine ottobre sono tornato in Afghanistan per un lavoro basato all’Est. Malgrado le difficoltà il paese mi è sempre piaciuto perché il lavoro è molto diverso dalla “routine” sub-sahariana. Ho avuto la fortuna di lavorare con bravi colleghi e buoni amici. Kabul, poi, nelle giornate soleggiate di primavera, mi piaceva particolarmente. Da lontano avevo seguito un pochino la situazione ma non sapevo proprio cosa aspettarmi… Ho trovato un paese ancora più lacerato, stanco e sfiduciato, dopo la tribulata elezione Presidenziale, la morte del M. Omar e la presa di Kunduz. L’impressione è che si vada avanti a oltranza, fino a che qualcosa succede (ma cosa succederà poi?) tirando in aria qualche buona idea di difficile applicazione. A Kabul i ristoranti …

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Ci vuole coraggio per immaginare la pace

Riporto questo articolo appena pubblicato sul blog di Possibile. Venerdì 9 ottobre l’Accademia Nobel ha annunciato il conferimento del Nobel per la Pace 2015 al “Quartetto per il Dialogo Nazionale in Tunisia” per il contributo decisivo alla creazione di una democrazia pluralista dopo la Rivoluzione del 2011. Un riconoscimento molto importante al lavoro di organizzazioni con profili e principi differenti per la riuscita della transizione democratica in Tunisia, culminata con le ultime elezioni democratiche, dopo un processo di dialogo politico inclusivo.

Un canestro per la pace

Dopo i campionati Europei si stanno svolgendo ora i campionati Asiatici di basket in Cina. Si potrebbe discutere sul fatto che Turchia, Russia e Israele partecipino agli Europei invece che agli Asia Games ma mi interessa parlare di un’altra squadra nazionale alla sua prima partecipazione: la Palestina. E vi dirò di più; malgrado l’eliminazione la Palestina è stata la sorpresa alla seconda fase con tre vittorie e zero sconfitte,  imbattuta, avendo anche superato una delle favorite, le Filippine. Un risultato incredibile considerando lo stato di assedio e perenne emergenza in cui versano la Cisgiordania e Gaza, e che rendono praticamente impossibile l’organizzazione di un campionato di livello da anni a questa parte. Per molti la Palestina non esiste e non deve esistere, eppure …

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