Educa una bambina…

UNHCR, l’Alto Commissariato per i Rifugiati, ha comunicato che il premio Nansen Refugee Award, il più importante riconoscimento a chi sostiene le persone che scappano dal loro paese, è stato riconosciuto a Aqeela Asifi, un’insegnante Afghana che ha contribuito ad educare migliaia di ragazze rifugiate in Pakistan. Una decisione importante e simbolica in un momento in cui il numero di rifugiati aumenta di mese in mese, mentre anche l’opinione pubblica dei paesi occidentali inizia a rendersi conto del problema. Credo sia importante per due ragioni: la prima è che andato ad una persona, rifugiata lei stessa, attiva nel settore dell’Educazione, sempre molto richiesta per chi cerca di ritrovare un minimo di normalità lontano da casa. La seconda ragione, spiegata nella motivazione del premio, riguarda l’opportunità di contribuire ad interrompere il ciclo della violenza e partecipare attivamente alla ricostruzione dell’Afghanistan. Questo dovrebbe ricordarci ancora una volta della capacità degli interventi di Educazione in situazione di Emergenza di trasformare la vita di chi scappa e contribuire ad una stabilizzazione della loro situazione. Allo stesso modo dovrebbe aiutare tanta gente a capire che il sogno della maggior parte di ogni rifugiato non è installarsi definitivamente in nuovo paese, ma poter tornare a casa.