Educa una bambina…

UNHCR, l’Alto Commissariato per i Rifugiati, ha comunicato che il premio Nansen Refugee Award, il più importante riconoscimento a chi sostiene le persone che scappano dal loro paese, è stato riconosciuto a Aqeela Asifi, un’insegnante Afghana che ha contribuito ad educare migliaia di ragazze rifugiate in Pakistan. Una decisione importante e simbolica in un momento in cui il numero di rifugiati aumenta di mese in mese, mentre anche l’opinione pubblica dei paesi occidentali inizia a rendersi conto del problema. Credo sia importante per due ragioni: la prima è che andato ad una persona, rifugiata lei stessa, attiva nel settore dell’Educazione, sempre molto richiesta per chi cerca di ritrovare un minimo di normalità lontano da casa. La seconda ragione, spiegata nella motivazione …

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Di Aylan, della Guerra e dell’immigrazione

Articolo gentilmente ospitato sul blog di Possibile, che trovate Di Aylan, dell’esilio e della pace. Per l’anno 2014, l’UNHCR ha rilevato oltre 42 milioni il numero di persone sfollate (sia all’interno dei propri confini nazionali, che oltre confine, quindi “rifugiati”) e aventi bisogno di assistenza. Un numero altissimo di per se, ai livelli della Seconda Guerra Mondiale. Chiediamoci allora cosa spinge queste persone a muoversi. Principalmente guerra, violenza, dittature, terrorismo. Negli ultimi anni, purtroppo, abbiamo assistito a un aumento della violenza globale: le nuove guerre colpiscono in maniera sempre più preponderante lapopolazione civile, senza distinzione di sorta: scuole, ospedali e amministrazioni pubbliche sono bombardate. I bambini rapiti e trasformati in carnefici, le donne stuprate. Le foto di Kobane parlano da sole. Le nuove guerre …

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Una pace possibile ?

E’ un peccato che le notizie della RCA non arrivino più spesso in Europa, perchè farebbero riflettere sicuramente un pò. I cittadini della RCA sono tra i più accoglienti e gentili che abbia mai incontrato in Africa e meritano un pò più di attenzione ai loro problemi. Forse se ne parlerà un pò più spesso quando Boko Haram inizierà a fare delle incursioni o recluterà tra le migliaia di giovani musulmani scappati perseguitati da mercenari filo-cristiani. Peccato, per colpa dei soliti giochi di potere “all’africana” un paese che aveva evitato conflitti sanguinari si è trovato nel caos. Ora inizia la fase difficile, il periodo grigio della transizione e spero che la popolazione, che si è già distaccata da un buon …

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Radio Coquette

Preso il sito per i capelli posso raccontarvi del lavoro che ho preso per i capelli. Sono da inizio aprile a Bangui in Repubblica Centrafricana su programmi di Educazione. La crisi in RCA ha preso un certo livello lo scorso dicembre e poi via via si è progressivamente stabilizzata, diventando un conflitto a bassa intensità. La differenza rispetto alle missioni passate è che qua sono basato in capitale (dove comunque c’è stata parecchia violenza), come praticamente tutto lo staff, ed il paese è relativamente piccolo; le nostre zone d’intervento si raggiungono spesso abbastanza facilmente per strada ed ho avuto la fortuna di visitare un pò di posti anche se la maggior parte del mio tempo lo passo in riunioni spesso …

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