Chi

Andrea, classe 1982, dal freddo nord Italia. Grande passione per la musica, rock e blues in particolare. Gruppo preferito? Negrita. Dopo un primo inter-rail scopro il desiderio di viaggiare, anche solo con la fantasia. Genio incompreso della pallacanestro provinciale, diciamo un Kobe Bryant da sbarco. Spreco un sacco di tempo cercando di imparare a suonare la chitarra con scarsi risultati ma non mi arrendo. Purtroppo scopro tardi il piacere della lettura, ma sto recuperando in fretta. Di riflesso provo pure a scrivere le mie esperienze quotidiane, a voi il commento.

Tra le nebbie lombarde inizio ad interessarmi a tematiche legate alla cooperazione, ai diritti umani, all’umanitario. Ho iniziato a lavorare sul campo nel 2006, prima in Burkina Faso, come volontario logista/amministratore su progetti di sviluppo rurale e protezione dell’infanzia. Poi sono arrivati 3 anni in Congo, tra le sfighe quotidiane di migliaia di persone che sembrano non avere fine, come le montagne, le foreste del Kivu ed il Tanganika. Quindi qualche mese tra Burundi e Giordania prima di fare una pausa di aggiornamento, con un anno di studio in Inghilterra. Dopo la graduation sono in Afghanistan.

Una strada lunga iniziando piano, come volontario senza esperienza, e profittando al massimo dei grandi colleghi con cui ho lavorato e che mi hanno aiutato tantissimo. Tanta fatica, tante delusioni ma anche tante soddisfazioni. Tanti incontri fantastici, tantissime lezioni imparate, progetti buoni e altri meno buoni, tanti mal di testa sempre con la solidarietà al centro.

bisogna avere il coraggio di sapere osare l'avvenire

bisogna avere il coraggio di sapere osare l’avvenire