E’ davvero il lavoro che uccide?

Il crollo di un palazzo che conteneva laboratori tessili in Bangladesh, che ha causato la morte ci parecchie centinaia di persone, ha risollevato il problema del rispetto delle condizioni minime di lavoro per i lavoratori nei paesi in via di sviluppo. Per molti la notizia era non tanto il crollo quanto il fatto che pare che Benetton abbia avuto un sub-fornitore che lavorasse nel “palazzo della morte” e che quindi possa esser stata parzialmente responsabile dell’accaduto. Poco dopo, approfittando della grande pressione mediatica, Benetton ha firmato un documento, insieme ad altre firme internazionali, dove si impegna a far rispettare le condizioni di lavoro lungo tutta la filiera di lavorazione dei propri prodotti. Benissimo, sicuramente un buon risultato. Vogliamo allora parlare …

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Caro Barack,

complimenti per la vittoria; Bravo, hai evitato il peggio, che vincesse quell’altro. Non era facile, si vedeva che eri stanco, ce l’avete messa tutta entrambi, davvero, 2.600 Milioni di dollari spesi in campagna elettorale non sono pochi, sono più di quanto servirebbero per rispondere ai bisogni essenziali in DRC, Afghanistan e altri 3-4 paesi… Non ti scrissi 4 anni fa, però avevo buttato giu delle intenzioni che avevo raccolto in questo post. Posso dire di non essermi granché sbagliato, se non per i militari americani rei di abusi che sono ora a giudizio… Lo faccio ora invece, perché visto che sei più libero dai fantasmi della rielezione magari avrai più tempo per pensare ad azioni coraggiose e spregiudicate. Ti chiederei di guardare …

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La primavera dei 30 anni

Sembravano così lontani eppure sono arrivati anche i trenta. Non che me ne sia accorto, anzi, in mezzo ai ventenni del corso sembravano tanto pesanti. Per ricordarsi che di strada se ne è fatta un pò non sono mancate le opportunità: prima un concerto con compagni di transenna per un decennio, poi un ritrovo con un gruppo di colleghi diventati veramente famiglia e alla fine un giretto inaspettato in Est Congo, giusto per ricordarsi che è ora di cambiare. Le cose cambiano in fretta, indietro non si torna, ricordiamo quindi questi 30 per una spinta per voltare pagina e guardare avanti. Tante esperienze con molto da tenere e poco da buttare.  Scrivere la tesi sul Congo è stato bello, difficile …

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dell’andare all’inferno

L’ultimo mese è stato una carneficina bella e buona di operatori umanitari. Il primo aprile 3 staff UN sono morti in un attacco a Mazr-i-sharif in Afghanistan dove una folla di 3.000 persone inferocite si è lanciata contro il compound UN protestando contro il rogo di un corano negli Stati Uniti. Il quattro di aprile 32 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio sono morti durante l’atterraggio di un aereo UN all’aereoporto di Kinshasa. La maggior parte dei passeggeri erano operatori umanitari. Il totale fa 35, più quelli morti per i “danni collaterali”, tra cui un attivista a Gaza e uno staff UN in Costa d’Avorio. Più naturalmente quelli di cui non si sa … ma che mancano e che mancheranno …

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