Ciao Elisa

Il 5 febbraio 2007, sul mio blog scrivevo questo: Che tempo! Il vento soffia, la sabbia scorre ed il tempo passa. Un altro vento soffierà, nuovo e forte, di coraggio, rigore, azioni, di Elisa, di pioggia, di incazzatura, rivolte e giustizia sociale. E’ tempo. Dei circa 70 volontari che raccolsero l’invito a venire a Bobo con TerraPatria Elisa era una delle due sole che decise di impegnarsi pienamente. Lasciò il borgo nebbioso di Mezzomerico e venne a Bobo per lavorare sul progetto dei Talibè, i bambini delle scuole coraniche sfruttati per raccogliere carità. Fragile fuori ma solidissima dentro Elisa aveva principi solidi di giustizia sociale, equità e determinazione e ci volle poco che, attraverso le difficoltà, trovasse la sua strada …

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Lavorare nell’umanitario. Storie vere, per cominciare

Di recente ho ricevuto ancora qualche messaggio di persone che vogliono un pò provare a muovere i primi passi nel settore dell’umanitario e della cooperazione allo sviluppo. Ognuno viene con un percorso diverso, giovani o meno, lavoratori o meno, ma spesso con una motivazione in comune: cambiare percorso verso una direzione più etica e sostenibile, per gli altri e per sé. Fa piacere senza dubbio vedere che il sociale, e l’umanitario in particolare, rivestono ancora una certa importanza, specialmente in momenti di crisi economica e, mi vien da dire, societaria. Forse sono anche un pò i cliché che a volte coprono il settore dell’umanitario che spingono la gente a volersi addentare nel settore: avventura, contatto con la gente, bei posti, …

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2. Lavorare nell’umanitario, cosa serve per partire, la prima esperienza

In Italia la cultura dell’Umanitario è ancora troppo poco diffusa. Quello che va forte è il sistema “missionario” legato ai santi, ai preti e alla chiesa. In Francia esiste ad esempio una spinta molto più politica e professionalmente importante. Il grosso del movimento Umanitario come lo intendiamo ora è infatti nato dalla spinta mondialista degli anni ’68 e col movimento dei “french doctors”, un gruppo di medici decisi ad aprire il concetto di “diritti” (alla vita, al cibo, all’acqua, alla salute …) muovendosi concretamente sul terreno e non soltanto sulla carta. Carte che rimangono comunque un riferimento indispensabile come la Convenzione di Ginevra che di fatto ha portato alla nascita del Comitato Internazionale della Croce Rossa e successivamente della Dichiarazione …

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