Ciao Elisa

Il 5 febbraio 2007, sul mio blog scrivevo questo: Che tempo! Il vento soffia, la sabbia scorre ed il tempo passa. Un altro vento soffierà, nuovo e forte, di coraggio, rigore, azioni, di Elisa, di pioggia, di incazzatura, rivolte e giustizia sociale. E’ tempo. Dei circa 70 volontari che raccolsero l’invito a venire a Bobo con TerraPatria Elisa era una delle due sole che decise di impegnarsi pienamente. Lasciò il borgo nebbioso di Mezzomerico e venne a Bobo per lavorare sul progetto dei Talibè, i bambini delle scuole coraniche sfruttati per raccogliere carità. Fragile fuori ma solidissima dentro Elisa aveva principi solidi di giustizia sociale, equità e determinazione e ci volle poco che, attraverso le difficoltà, trovasse la sua strada …

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L’umanitario dei giorni nostri

Una delle cose più belle del Master appena finito è stato confrontarsi con un manipolo di giovani ambiziosi senza esperienza di terreno di entrare “nel giro”. Ognuno a modo loro avevano le loro idee, i loro miti, i cliché se vogliamo, costruiti sulle immagini passate dalle TV, dai libri e dalle agenzie di comunicazione di organizzazioni umanitarie. Tra un libro di MSF e uno di Romeo Dallaire, tra “Emergency Sex” e Angelina Jolie non sapevano molto cosa aspettarsi e cosa volere da un corso che dovrebbe prepararti ad andare sul terreno. Parecchi soprattutto non sapevano perché volessero andare sul terreno, perchè buttarsi in un lavoro duro e spesso pericoloso e difficile. Di principi e ideali un pò pochi, e forse …

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Lavorare nell’umanitario: 5 anni dopo

Qualche settimana fa ho realizzato che sono 5 anni che son partito, sola andata e niente contratto,con destinazione Burkina Faso per farmi strada nel mondo dell’Umanitario. Il Burkina è durato 16 mesi, senza soste nè vacanze ma buoni frutti. Subito dopo il Burkina infatti atterro a Uvira, un paesotto in Est Congo dove resto 1062 giorni (si, li ho contati) cioè quasi tre anni lavorando prima con una ONG francese, poi per una italiana. Il Congo era diventato un pò il mio incubo e quello di tanti in cui ci sono passati … tanta era la paura di non riuscire a partire. Finito il lungo periplo congolese comincia un vai-e-vieni cominciato dal Burundi (3 mesi), Giordania (2 mesi) e Afghanistan …

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2. Lavorare nell’umanitario, cosa serve per partire, la prima esperienza

In Italia la cultura dell’Umanitario è ancora troppo poco diffusa. Quello che va forte è il sistema “missionario” legato ai santi, ai preti e alla chiesa. In Francia esiste ad esempio una spinta molto più politica e professionalmente importante. Il grosso del movimento Umanitario come lo intendiamo ora è infatti nato dalla spinta mondialista degli anni ’68 e col movimento dei “french doctors”, un gruppo di medici decisi ad aprire il concetto di “diritti” (alla vita, al cibo, all’acqua, alla salute …) muovendosi concretamente sul terreno e non soltanto sulla carta. Carte che rimangono comunque un riferimento indispensabile come la Convenzione di Ginevra che di fatto ha portato alla nascita del Comitato Internazionale della Croce Rossa e successivamente della Dichiarazione …

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