Ci vuole coraggio per immaginare la pace

Riporto questo articolo appena pubblicato sul blog di Possibile. Venerdì 9 ottobre l’Accademia Nobel ha annunciato il conferimento del Nobel per la Pace 2015 al “Quartetto per il Dialogo Nazionale in Tunisia” per il contributo decisivo alla creazione di una democrazia pluralista dopo la Rivoluzione del 2011. Un riconoscimento molto importante al lavoro di organizzazioni con profili e principi differenti per la riuscita della transizione democratica in Tunisia, culminata con le ultime elezioni democratiche, dopo un processo di dialogo politico inclusivo.

Educa una bambina…

UNHCR, l’Alto Commissariato per i Rifugiati, ha comunicato che il premio Nansen Refugee Award, il più importante riconoscimento a chi sostiene le persone che scappano dal loro paese, è stato riconosciuto a Aqeela Asifi, un’insegnante Afghana che ha contribuito ad educare migliaia di ragazze rifugiate in Pakistan. Una decisione importante e simbolica in un momento in cui il numero di rifugiati aumenta di mese in mese, mentre anche l’opinione pubblica dei paesi occidentali inizia a rendersi conto del problema. Credo sia importante per due ragioni: la prima è che andato ad una persona, rifugiata lei stessa, attiva nel settore dell’Educazione, sempre molto richiesta per chi cerca di ritrovare un minimo di normalità lontano da casa. La seconda ragione, spiegata nella motivazione …

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Di Aylan, della Guerra e dell’immigrazione

Articolo gentilmente ospitato sul blog di Possibile, che trovate Di Aylan, dell’esilio e della pace. Per l’anno 2014, l’UNHCR ha rilevato oltre 42 milioni il numero di persone sfollate (sia all’interno dei propri confini nazionali, che oltre confine, quindi “rifugiati”) e aventi bisogno di assistenza. Un numero altissimo di per se, ai livelli della Seconda Guerra Mondiale. Chiediamoci allora cosa spinge queste persone a muoversi. Principalmente guerra, violenza, dittature, terrorismo. Negli ultimi anni, purtroppo, abbiamo assistito a un aumento della violenza globale: le nuove guerre colpiscono in maniera sempre più preponderante lapopolazione civile, senza distinzione di sorta: scuole, ospedali e amministrazioni pubbliche sono bombardate. I bambini rapiti e trasformati in carnefici, le donne stuprate. Le foto di Kobane parlano da sole. Le nuove guerre …

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al di là del Giordano

che bello fare le missioni di valutazione nei nuovi paesi. hai un solo staff da gestire (tu), il telefono suona solo quando più o meno lo vuoi tu. vedi tante situazioni nuove (sempre critiche comunque) e impari parecchio. ti fai poche riunioni e solo quelle che fissi e richiede te. vedi gente nuova e soprattutto posti nuovi. ecco questo è il riassunto del mio giretto in Giordania, la terra al di là del giordano (preso dalla palestina). posto bellissimo, ricco di tutto: dalla storia con le rovina romane di Jerash e Amman e i castelli arabi del deserto; di cultura, con l’incrocio dell’islam moderato con gli influssi europei; di ambiente con il deserto del wadirum e il mar rosso ad …

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